In generale, si definisce “generatore di corrente” una macchina in grado di produrre energia elettrica partendo da una fonte di energia diversa. Ad esempio, i generatori eolici sfruttano la forza del vento, oppure le turbine delle dighe sfruttano la forza dell’acqua.
I generatori di cui ci occuperemo in questo articolo sono, però, quelli più comuni, quelli che ognuno di noi può acquistare se ha bisogno di una fonte di energia in un luogo troppo lontano da una presa di corrente. Stiamo parlando dei generatori elettrici a benzina.
MOTORE
Per produrre energia, un generatore elettrico ha bisogno solo di un
motore a scoppio e di un generatore.
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Il motore a scoppio dei generatori portatili più piccoli e leggeri è un 2 tempi, funzionante con miscela di benzina e olio tra il 2% e 5%.
Possiedono solitamente una cilindrata tra i 50cc e i 100cc e sono in grado di erogare un potenza di circa 800-1000 watt di picco e circa 600-800 watt costante. Sono dotati di una presa Schuko (quella che a volte viene volgarmente chiamata “presa Bosch”) e una presa 12 volt, a corrente continua, con fusibile. L’avviamento è “a corda” mediante il tiraggio di una cordicella avvolta intorno al volano del motore.
- Il motore a scoppio dei generatori portatili più potenti è un 4 tempi, funzionante a benzina (senza olio) e sono un po’ più ingombranti e pesanti perché sia il motore che il generatore sono evidentemente più grossi. La loro cilindrata va dai 100cc ai 600cc e possono avere sia avviamento a corda che elettrico.
Alcuni modelli con avviamento elettrico sono dotati di batterie che grazie ad un inverter possono erogare una tensione di 220 volt, e una volta che le batterie raggiungono una certa soglia di scarica, il generatore è in grado di avviarsi automaticamente.
- Accantonando per un attimo la “portabilità” di un piccolo generatore, questi dispositivi possono arrivare a dimensioni molto generose con pesi di alcune tonnellate: superato un certo livello di potenza, i motori diventano diesel pluricilindrici ai quali vengono collegati dei generatori capaci di fornire, ad esempio, tensione trifase a grandi industrie, ospedali, alberghi, ... .
MODELLI SILENZIATI
Molto utili se avete la necessità di fare
poco rumore durante l’utilizzo, sono i generatori silenziati che vengono costruiti con delle coperture imbottite e, soprattutto, con un tubo di scarico dei fumi del motore ottimizzato per diminuirne i decibel prodotti. Alcuni modelli, soprattutto di piccole potenze, sono davvero silenziosissimi, e ovviamente
il loro costo è maggiore, ma non è difficile trovarne alcuni anche nella fascia economica.
QUALE SCEGLIERE
Qualunque generatore reca impresse due potenze:
- potenza di picco: è la più alta tra le due ed è una potenza che il generatore può sopportare per alcuni secondi prima di “scattare” e cessare di erogare corrente. Serve come tolleranza nel caso in cui fosse necessario accendere qualcosa che richiede una potenza iniziale elevata come i trasformatori (contenuti anche nelle lampade al neon) o motori elettrici (elettroutensili vari).
- potenza nominale: è quella che può essere erogata di continuo e fino a quando non sarete voi a spegnere il generatore (o la benzina sarà finita). Fate sempre riferimento a questa potenza quando dovete scegliere la grandezza del vostro generatore.
Ricordate sempre che un generatore elettrico a benzina possiede un motore a scoppio, quindi di tanto in tanto deve essere acceso e mantenuto in moto per alcuni minuti.
I modelli a 2 tempi sono più semplici e richiedono una manutenzione molto limitata rispetto ai 4 tempi.
I costruttori sanno benissimo che i piccoli generatori usati in modo hobbistico possono rimanere fermi per diversi mesi quindi fate sempre riferimento al libretto di uso e manutenzione per conservarlo al meglio durante i lunghi periodi di inutilizzo.