Le antine in legno: classificazione e materiali

Le antine, o ante, sono uno degli elementi essenziali per chi desidera realizzare una cucina componibile o qualsiasi altro tipo di mobile. A causa delle diverse qualità e consistenze, questi elementi mettono spesso in crisi chi si accinge ad acquistarli.
Facciamo per questo un po’ di chiarezza e descriviamo brevemente i tipi di ante presenti attualmente in commercio.

Antine in laminato
Sono molto utilizzate per ambienti umidi che richiedono una buona impermeabilità all’acqua, come ad esempio nel bagno e nella cucina. Si tratta in realtà di normali ante in legno rivestite con uno speciale strato di PVC che protegge il materiale e gli conferisce eleganza e lucentezza.
Se l’antina viene realizzata in MDF (truciolato di media densità) se ne sconsiglia l’utilizzo in ambienti molto frequentati; in questo caso è consigliabile adoperare un pannello idrofugo e rivestirlo sempre con lo stesso laminato.
Le ante realizzate con pannelli idrofughi sono di qualità medio-alta e godono di un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Antine laccate
Sono ante realizzate con pannelli di media densità, contenenti fibre di legno e verniciate con particolari prodotti poliuretanici o con vernici poliesteri.
La laccatura può essere realizzata in differenti modi, colori e garantisce una lunga durata se realizzata con professionalità e precisione.
Le antine laccate hanno una buona resistenza all’umidità, tuttavia se ne sconsiglia l’utilizzo in ambienti eccessivamente umidi (bagno e cucina).

Antine impiallacciate

Antine in legnoSono realizzate con truciolati di media densità ricoperti da differenti materiali.
La superficie viene rivestita con fogli di “piallaccio” (da cui deriva il termine tecnico di “impiallacciatura”), ricavati dalla tranciatura dei tronchi. Tali antine hanno un costo superiore in quanto vengono trattate con vernici di alta qualità e sono realizzate con pannelli idrofughi che garantiscono un lunga durata nel tempo.

Antine in legno massello
Sono ricavate direttamente dal tronco dell’albero e, in base al tipo di legno e alla sua stagionatura, possono avere una durata più o meno lunga (in questi casi sarà molto importante la tecnica di costruzione adoperata). In effetti, un’antina realizzata con un legno ben stagionato, poco “nervoso” e assemblato con le tecniche migliori, può mantenersi in ottimo stato per oltre 10 anni.

Le ante in legno massello sono le più costose e possiedono un livello qualitativo particolarmente elevato; come compromesso tra la qualità del legno massello ed il prezzo esistono in commercio antine per il fai-da-te, realizzate in legni più economici come il Pino e la Betulla e fornite grezze, che possono essere verniciate a piacere per “imitare” i legni più nobili oppure per ottenere effetti sbiancati, tinte pastello, ecc.

 

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