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Consiglio sistema autoclave

 
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Jobv
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Registrato: 24/06/24 10:37
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MessaggioInviato: Lun Giu 24, 2024 10:55 am    Oggetto: Consiglio sistema autoclave Rispondi citando

Salve a tutti,

ho acquistato un piccolo rustico in montagna (su un solo livello) dove vorrei installare uno scaldabagno ibrido elettrico/legna. Fino ad ora l'acqua viene raccolta da una sorgente e attraverso un paio di pozzetti finisce in un serbatoio in polietilene ed entra in casa con un piccolo salto 1,5/2m.

L'acqua si immette costantemente nel serbatoio (che è dotato di un tubo per il troppo pieno) e la pressione è appena sufficiente per lavarsi le mani o cose simili...non per riuscire a riempire lo scaldabagno (la cui predisposizione è stata fatta all'esterno e nel punto più alto rispetto a qualsiasi rubinetto presente in casa...più alto anche del serbatoio...non so come mai).

Per permettere il riempimento dello scaldabagno e per riuscire ad aumentare la pressione in casa volevo installare un autoclave ma ho le idee più confuse che altro Very Happy

L'ide che mi ero fatto era: pompa + idrosfera + press control.

Visto che verrà installata all'esterno (al riparo, ma comunque all'esterno) pensavo di prendere un qualcosa in acciaio INOX (con magari anche girante in acciaio INOX) e alla fine ho trovato questa WORTEX JX INOX 130 o questa Ebara JEXM/E 80 che è più piccola e ha meno prevalenza ma...33m credo bastino (ma ditemi pure la vostra opinione!).

Altra cosa da tenere in considerazione è che la casa è utilizzata solo per 4/5 settimane l'anno e che d'inverno non è agevole da raggiungere e quindi è praticamente inutilizzata (infatti svuoto l'impianto prima dell'inverno per evitare le gelate).

Ditemi pure la vostra, grazie!
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MessaggioInviato: Lun Giu 24, 2024 10:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ciao Jobv,
ci sono diverse cose da valutare per la tua specifica situazione.

Allora…
Innanzitutto il fatto determinante da tenere in considerazione è la tua/vostra pochissima frequentazione della casa e, quindi, delle apparecchiature che hai bisogno di installare. Per questo motivo, secondo noi ha molto senso spendere poco perché soprattutto il lungo fermo della pompa potrebbe creargli qualche problema in quanto sono oggetti che una volta messi in funziona hanno bisogno di lavorare per durare a lungo, anche se probabilmente l’acqua di cui parli non ha sicuramente molto calcare.

Ad esempio anche per lo scaldino potrebbe essere molto più vantaggioso acquistare un normalissimo e comunissimo scaldino elettrico di 50, 80 o 100 litri (in base alle tue esigenze) in modo da poterlo sostituire facilmente e con poca spesa se dovesse avere dei problemi.

Per la pompa vale lo stesso concetto. Quelle che ci hai indicato sono fin troppo potenti per le tue esigenze a meno che non prevedi di usare l’acqua per annaffiare un giardino. Infatti, in questo caso, durante l’annaffiatura, gli utenti in casa avrebbero meno acqua ipotizzando l’apertura contemporanea per giardino, lavello cucina, e doccia. Però anche con queste utenze, non ti servirebbe andare oltre alla potenza di 0,75 HP, quindi pompe che consumano circa 550 Watt. Inoltre valuta che tipo di impianto hai perché se è in vecchi tubi zincati, una pompa molto potente potrebbe romperlo.

Riguardo la configurazione della pompa, metti solo un normale press-control perché unire press-control e boccia (idrosfera) ti crea un ritardo di aumento della pressione dell’acqua quando apri il rubinetto. In poche parole, nel momento in cui apriresti un rubinetto, vedresti l’acqua scendere sempre più lentamente fino allo svuotamento dell’idrosfera, e subito dopo vedresti arrivare una buona pressione nel momento in cui attacca la pompa, tanto non succede nulla se aprendo per 2 secondi il rubinetto, la pompa ti parte subito e poi si spegne dopo i canonici 7-8 secondi mediante il press control. Poi il vaso d’espansione potrebbe rompersi dopo qualche anno e comunque ogni volta che ti recheresti in quella casa dovresti controllare la pressione dell’aria al suo interno come si faceva una volta con le ruote delle auto con camera d’aria. Insomma ti eviteresti tante inutili complicazioni.

Anche per il montaggio della pompa, fai in modo che chiunque la monti ti metta degli attacchi facili da smontare (quindi tutti raccordi per tubo multistrato).

Sotto ti riportiamo i link delle schede tecniche di tre pompe Pedrollo, che è un’ottima marca italiana, con le quali puoi valutare la portata d’acqua garantita a seconda della prevalenza (che nel tuo caso è davvero pochissima, perciò non ti serve una pompa potente).

- https://www.pedrollo.com/wp-content/uploads/2024/04/PLURIJET-80-100_IT_50Hz.pdf
- https://www.pedrollo.com/wp-content/uploads/2024/04/JCR_IT_50Hz.pdf
- https://www.pedrollo.com/wp-content/uploads/2024/04/FUTURE-JET-ST_IT_50Hz.pdf

Poi un altro consiglio è l’installazione di filtri che solitamente andrebbero prima del serbatoio (così non si sporca nemmeno quello) ma se la pressione pensi che possa essere troppo bassa per attraversarli (leggi le schede tecniche sul sito della Atlas Filtri Italia), andranno posizionati tra serbatoio e pompa. In questo modo faresti lavorare pompa e scaldino con acqua sicuramente pulita. Noi ti consigliamo due portafiltri in serie nei quali inserire un filtro da 50 micron e un altro da 20 micron. Li puoi sostituire ogni volta che vai in questa casa (altrimenti vanno sostituiti ogni 6 mesi).

Per lo scaldino sarebbe anche vantaggioso mettere all’ingresso dell’acqua un dosatore si cristalli di polifosfati, non come quello delle caldaie a gas ma come quelli che si usano per le lavatrici. Sono grossi cristalli di sale che durano anni ma nel tuo caso li potresti sostituire ogni 2 anni. Gli stessi dosatori esistono anche da mettere in serie ai due filtri ma per la quantità di acqua che ci farai passare in 5 settimane sono davvero esagerati però valuta tu anche in base alla semplicità di mettere le mani su questi oggetti (magari per te può essere più facile un grosso dosatore a monte della pompa rispetto che uno piccolo a monte dello scaldino. Vedi tu).

Speriamo di esserti stati d’aiuto.
Se vuoi sapere altro, chiedici pure.
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Jobv
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MessaggioInviato: Mar Giu 25, 2024 2:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

Wow, grazie mille per la dettagliatissima risposta!


In effetti l'idea di utilizzare l'idrosfera era per evitare un continuo accendersi e spegnersi della pompa per le operazioni sicuramente più frequenti (1 doccia la giorno rispetto a decine di piccoli prelievi per le mani, denti ecc...)

Qualche suggerimento per la questione press control?
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MessaggioInviato: Mar Giu 25, 2024 9:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

Gli impianti di questo tipo prevedono o idrosfera con pressostato oppure solo press-control. Infatti il sistema di idrosfera + pressostato non accusa (o davvero minimo) il "difetto" di abbassamento della portata fino all'accensione della pompa. Invece il sistema idrosfera + press-control lo accusa. Ma i motori di questo tipo di pompe non temono assolutamente i continui start e stop dati dal sistema con solo press-control.

Per quanto riguarda il press-control, qualunque tipo comprerai prendilo da 1,5 bar (sarebbe la pressione alla quale la pompa si avvia). Il 2,2 bar è più immediato a far partire la pompa quando apri il rubinetto (quindi vedrai la portata dell'acqua abbassarsi di meno prima della partenza della pompa) ma potrebbe crearti degli spegnimenti con successive rapide accensioni nel caso in cui un rubinetto dovesse essere aperto molto poco.

Nel caso della Pedrollo guarda i modelli: EasySmall, EasyPress, Preset, PressFlow Vario, PressFlow Multi ma per i vari discorsi fatti in precedenza ti consigliamo l'EasyPress perchè comunque è leggermente superiore all'EasySmall e ha un microaccumulo che male non fa anche per eventuali colpi d'ariete.
Anche il press-control della WaterTech è un ottimo prodotto (occhio alle imitazioni che hanno gli stessi colori ma non hanno la scritta WaterTech).

Diciamo che il costo di un press-control di qualità e affidabile parte da circa 50,00 euro a salire. Più si sale e più sono personalizzabili ma hanno anche più elettronica (in caso di temporale forte è sempre meglio staccare il contatore della luce fino al passaggio dei fulmini più forti).

Ricorda che chiunque abbia un'autoclave non deve avere rubinetti che perdono (ad es. il classico rubinetto da giardino che gocciola ogni 5-10 secondi), altrimenti sarà un continuo on-off della pompa. Questo inconveniente si può ovviare con un'idrosfera ma si ridurrebbe solo il numero degli on-off senza risolvere il problema.
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MessaggioInviato: Gio Giu 27, 2024 5:44 am    Oggetto: Rispondi citando

Come al solito ringrazio per la risposta esaustiva e dettagliata!

Intanto...l'unico idraulico che mi aveva dato disponibilità al lavoro (un po' impegnativo dal punto di vista "fisico" visto che la casa si raggiunge solo a piedi ) si è ritirato... Crying or Very sad

A questo punto...per il collegamento serbatoio-pompa pensavo di utilizzare dei tubi in polietilene...non ho mai utilizzato tubi in multistrato...
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MessaggioInviato: Gio Giu 27, 2024 12:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Purtroppo è comprensibile non trovare un idraulico per una casa come quella. Infatti chi acquista case raggiungibili così con difficoltà, deve sapere fare qualcosa di fai da te altrimenti diventa impossibile abitarci. Oppure bisogna avere tanti soldi e pagare profumatamente qualcuno, ma comunque in caso di emergenza bisogna saper fare qualcosina.

I tubi in polietilene vanno benissimo. I tubi in multistrato sono d'obbligo se devono essere interrati perchè hanno una durata molto superiore, ma per quello che devi fare tu vanno benissimo e durerrano comunque anni anche quelli in polietilene. Poi sono nati per poterci operare con le mani e pochissimi attrezzi (dato che sono stati ideati per l'irrigazione). E' importante però che preassembli tutto (anche senza teflon ma in maniera molto labile) prima di recarti in quella casa, altrimenti correrai il rischio di dover sospendere il lavoro per la mancanza di qualche stupidata.

Se deciderai di inserire i filtri tra serbatoio e pompa, per il tuo utilizzo possono andare bene anche quelli da 5" di altezza anzichè 10".

Una cosa importante da fare è un by-pass che escluda la pompa perchè se per un qualunque motivo dovesse non funzionare, non avrai più acqua in casa. Puoi farlo tra i filtri e la pompa, quindi escludendo solo la pompa ma lasciando che i filtri lavorino.

Nell'idraulica si hanno sempre tantissimi modi per raggiungere lo stesso risultato Wink Il difficile è fare i lavori nella maniera più semplice, pulita, ed efficiente possibile ma in una casa in campagna si ha la fortuna di avere tanto spazio all'aperto e lavorare molto comodamente.
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MessaggioInviato: Gio Giu 27, 2024 1:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

Si, i tubi non andranno interrati ma procederanno parallelamente ad un muretto e "attraverseranno in via aerea" per circa mezzo metro in modo da raggiungere il gruppo filtrante e la pompa (che vorrei installare vicino a dove vorrei installare lo scaldabagno).

Naturalmente vorrei rivestirli di un materiale coibentante perché tipo in autunno o primavera, soprattutto di notte, la temperatura potrebbe scendere parecchio...consigli in merito?

Citazione:
E' importante però che preassembli tutto (anche senza teflon ma in maniera molto labile) prima di recarti in quella casa, altrimenti correrai il rischio di dover sospendere il lavoro per la mancanza di qualche stupidata

E' il mio incubo!

Per il by-pass in realtà pensavo di lasciare inalterata l'attuale linea che entra in casa (con valvola per sezionarla da tenere chiusa naturalmente) ed aggiungere una derivazione per portare l'acqua dal serbatoio alla pompa. Dalla mandata della pompa andare alla predisposizione dell'acqua fredda per lo scaldabagno e, con un banale T, da lì entrare in casa ma anche nello scaldabagno....o c'è qualche controindicazione?
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MessaggioInviato: Ven Giu 28, 2024 1:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

Per quanto riguarda la coibentazione, dovresti chiedere al rivenditore di materiale di idraulica la soluzione migliore. Esistono "tubi" da infilare sopra le tubature ma dovresti cercare il giusto diametro ed eventualmente, se è necessario, rivestirle di nastro d'alluminio per proteggere quel materiale dal sole che in qualche mese lo seccherebbe e lo farebbe sbriciolare. Oppure esistono anche dei nastri. Però tieni presente che quei tubi sono neri e sono già di plastica (quindi auto-isolati), e se il sole li scalda, sarà più difficile che si ghiaccino all'interno.
Altrimenti, come altra soluzione ci sono i cavi antigelo per tubature che riscaldano appena appena la tubatura. Devono essere collegati alla corrente elettrica.

Per il by-pass il tuo sistema sembra corretto se abbiamo ben capito. Comunque l'importante è che inserisci delle valvole a sfera nei diversi tratti di tubazione in modo da escludere o aprire i diversi circuiti. La cosa importante è che quando la pompa funziona, ci sia una valvola (che chiuderai) che impedisca all'acqua pompata di rientrare nel serbatoio.
Praticamete l'impianto che dovresti copiare è questo (prima immagine): https://www.emanuelegori.it/migliorare-la-pressione-dellacqua-con-lautoclave-e-il-press-control/ Dove c'è la parola "all'utenza", quella valvola di ritegno (o valvola di non ritorno) può essere anche eliminata perchè quando attiverai l'autoclave, quella valvola 1 lì accanto dovrà essere chiusa.
Anche il disconnettore (n. 2) a te non serve.

Un altro consiglio, è possibilmente di posizionare delle valvole di sfiato aria per i termosifoni al posto dei bulloni che si trovano sull'autoclave (il bullone di scarico aria e il bullone di sfiato dell'aria) perchè se sono del tipo "a sede conica" con o-ring conica, a furia di aprire e chiudere di rovinera quella o-ring. E tu dovrai aprirle probabilmente spesso dato che frequenterai quella casa per brevi periodi. Le valvole per termosifoni sono quasi eterne. Prendile del diametro adeguato perchè esistono diversi filetti.
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