Dopo aver acquistato
un'economica torcia a led (forse troppo economica) e aver bruciato alcune resistenze dei led ad esse collegati, si è deciso di rivederla completamente in modo da renderla più efficiente e duratura.
La bruciatura delle resistenze, e quindi dei led, è avvenuta nel momento in cui è stata accesa la torcia mentre la batteria si trovava sotto carica. Non sappiamo se quanto accaduto sia normale, anche perché dopo le modifiche non ce la siamo sentita di rifare la stessa prova e rischiare nuovamente di bruciare i nuovi componenti, ma aver sostituito i led con altri a luce più calda ha migliorato il tipo di luce emessa e quindi la visione notturna offerta da questa torcia.
La luce originale era affidata a
19 led da 5 mm a luce bianca fredda che emettono luce con un
angolo di 130 gradi. Questo tipo di luce è troppo bianca ma comunque potente perché i led a luce fredda sono solitamente i più luminosi. In particolare, l'angolo da 130 gradi è fondamentale per questa torcia, perché le singole
parabole visibili nelle foto permettono di concentrare la luce in un fascio sottile molto luminoso. Infatti alimentando questi led senza parabola, la loro luce è molto distribuita e per nulla accecante, una luce più estetica che può essere vista da chiunque ma che non riesce ad illuminare alcunché.
La
prima fase è stata quella di smontare la torcia svitando la grossa ghiera frontale e rimuovendo le viti laterali.
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Vista
interna
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Spina per
la ricarica
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Spina per
la ricarica
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Circuito per
la ricarica
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Interruttore
3 posizioni
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Pannello
parabole
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Led e resistenze
originali
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Zoom su led
originale
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Nella
seconda fase sono stati dissaldati i 3 fili principali:
- nero: negativo comune;
- rosso e giallo: due positivi per scegliere tra illuminazione parziale (9 led) o totale (19 led).
Da notare che in origine i due positivi erano collegati alla scheda in modo da accendere prima 10 led e poi 9, mentre noi li abbiamo collegati in maniera inversa, prima 9 e poi 10, in modo da attenuare, anche se di poco, la potenza luminosa del primo scatto dell'interruttore.
Nella
terza fase sono state rimosse tutte le resistente e tutti i led. Le resistenze originali avevano un valore di 23 ohm con tolleranza del 5% (colori: rosso, arancio, nero, oro) e un wattaggio sopportabile di 1/4 di watt. Sono state sostituite con resistenze da 47 ohm con tolleranza del 1% (colori: giallo, viola, nero, oro, marrone) e un wattaggio sopportabile di 1/2 watt.
Disponendo solo di resistenze con un valore più alto o più basso delle originali, si è scelto un valore più alto perché in grado di usurare un po' meno i led dando un calo di luminosità assolutamente impercettibile.
Il maggior carico sopportabile (1/2 watt anziché 1/4) è casuale e comunque non necessario, ma è un piccolo vantaggio in quanto tali resistenze sono più elettricamente resistenti delle precedenti. E' causale anche la tolleranza del 1% delle resistenze; quelle al 5% vanno comunque benissimo e sono molto più semplici da reperire.
Nella
quarta fase sono state saldate prima tutte le resistenze e poi i led, che sono stati mischiati tra originali a luce bianca fredda e nuovi a luce bianca calda in questo modo:
- circuito dei 9 led: 6 led a luce fredda + 3 led a luce calda;
- circuito dei restanti 10 led: 6 led a luce fredda + 4 led a luce calda.
- Totale: 12 led a luce fredda + 7 led a luce calda.
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Nuove resistenze
e nuovi led (7 led)
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Confronto led
(luce calda e fredda)
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Si è scelta questa soluzione per ottenere
una luce comunque chiara ma non così fredda come l'originale, e comunque non calda come i nuovi led, dato che che l'utilizzo di questa torcia è sempre stato sulla lunga distanza; utilizzandola in casa, invece, sarebbe stata un'ottima scelta quella di saldare tutti
led a luce bianca calda.
In ultimo è stata rimontata la torcia.
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Accensione parziale
(9 led)
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Accensione totale
(19 led)
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Il lavoro è stato lungo ma semplice.
Il fastidio maggiore è stato quello di dissaldare tutti i componenti e fare in modo che ogni foro sia pulito dal vecchio stagno; per questo scopo va utilizzata la tipica treccia in rame per le dissaldature.
Alla fine di tutti i lavori la torcia è costata circa il doppio, 10,00 euro per il suo acquisto più 10,00 euro per l'acquisto dei led e delle resistenze. Ma ne è valsa sicuramente la pena!
Aggiornamento del 09/AGO/2011
Non essendo stato possibile reperire una nuova batteria al piombo da sostituire alla vecchia ormai esaurita, abbiamo provveduto a modificare la torcia installando un portapile per 4 pile AAA/HR03 (dette anche ministilo).
Il portapile era dotato di un interruttore che è stato eliminato e reso fuori uso saldando il filo negativo (nero) in un'altra posizione dell'interruttore (dal centro all'estremo sinistro): ciò si è reso necessario per far ben appoggiare il portabatterie alla torcia.
Il coperchio è stato modificato perché la presenza delle due viti necessarie a fissare il box alla torcia creano uno spessore che rende difficoltosa la chiusura. Il coperchio resta comunque ben fissato grazie alla piccola vite visibile nella penultima foto.
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Batteria
originale
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Box portabatterie
tipo "AAA"
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Box portabatterie
vista posteriore
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Box portabatterie
vista posteriore
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Collegamento
box a torcia
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Box portapile
avvitato su torcia
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Box con
pile AAA/HR03
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Portapile con
coperchio
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Modifica del
coperchio
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Appena possibile posteremo un'ulteriore modifica che riguarderà 2 livelli di illuminazione diversi che saranno realizzati non utilizzando 9 + 10 led (come in origine) ma tutti i 19 led con interposta una resistenza ceramica da 10 ohm 5 watt.