Termostato auto guasto, sintomi e diagnosi

Sostituzione di un termostato auto di una Nissan Micra

Questo articolo nasce da un lavoro di sostituzione del termostato di una Nissan Micra III, modello K12, 1.2 16 valvole, cod. motore CR12DE in quanto è stato particolarmente difficile reperire il termostato auto di concorrenza per quest’auto che alla fine è risultato essere un FACET cod. 7.8787 oppure EPS 1.880.787. Il codice originale NISSAN è  21200-BX000.

Termostato auto Nissan Micra

A cosa serve il termostato per auto

In tutti i circuiti di raffreddamento dei motori endotermici, è presente un componente molto importante per il loro buon funzionamento. Si tratta della valvola termostatica detta anche termostato.

Il termostato per auto è una valvola, una sorta di rubinetto automatico, che ha il compito di tenere la temperatura del motore il più costante possibile secondo quanto stabilito dal costruttore del veicolo.

E’ formato da un piattello vincolato concentricamente ad un cilindretto contenente una particolare cera che a seconda della temperatura del liquido refrigerante si espande o si contrae. Al centro di questo cilindretto vi è un pistoncino che permette al cilindretto di scorrere in su o in giù se la cera si dilata (quando si scalda) o si contrae (quando si raffredda). In questo modo, può essere variata la portata del liquido refrigerante al variare della temperatura dell’aria che attraversa il radiatore o del maggiore o minore calore sviluppato dal motore.

Ogni termostato ha una specifica temperatura di inizio apertura (riportata sia nelle schede tecniche che sul termostato stesso) ma sarà poi tutto l’insieme, (volume del cilindretto, tipo di cera in esso contenuta e molla di contrasto), a gestire la velocità e i millimetri di apertura del piattello.

Componenti di un termostato per auto

Sintomi di un termostato auto guasto

Un termostato può funzionare non correttamente in tre modi.

  1. Può rimanere bloccato chiuso o non riuscire ad aprirsi completamente:

    il motore si surriscalda e si rischia di bruciare la guarnizione della testata se non ci si accorge in tempo che la temperatura è molto elevata. Per fortuna è l’eventualità più rara.
  2. Può rimanere bloccato molto aperto:

    a seconda di qual è la sua apertura, il motore è più lento o del tutto impossibilitato a raggiungere la temperatura d’esercizio ottimale. Per diagnosticare questo tipo di malfunzionamento, bisogna far raggiungere la temperatura d’esercizio al motore con vettura ferma (si può anche attendere che la ventola del radiatore si accenda) e successivamente mettersi in movimento mantenendo una velocità di 70-90 km/h in quarta o quinta marcia (quindi a bassi regimi): se la lancetta della temperatura incomincia a scendere di 15-20 °C, il termostato dell’auto è da sostituire. Purtroppo senza indicatore della temperatura è impossibile effettuare questo test ed è possibile rendersene conto solo se, in inverno, l’abitacolo non si scalda a sufficienza.

    Un motore che non raggiunge la corretta temperatura d’esercizio in movimento inquina di più, si sporca maggiormente e rovina precocemente l’olio, consuma più carburante perché brucia male, rende più lenta l’eliminazione della condensa dalla marmitta, si usura precocemente perché i suoi componenti lavorano fuori tolleranza, ecc.
  3. Può non riuscire a chiudersi completamente:

    in questo caso il termostato dell’auto è all'inizio del suo malfunzionamento. Il motore è più lento a scaldarsi ma potrebbe riuscire a raggiungere e mantenere la temperatura d’esercizio senza particolari difficoltà. Solo nelle giornate molto fredde, la lancetta della temperatura potrebbe abbassarsi di pochi millimetri durante la marcia ma l’abitacolo riuscirebbe comunque a riscaldarsi a sufficienza. Sicuramente la situazione peggiorerà col passare del tempo e si presenteranno i sintomi descritti al punto 2 riguardanti un termostato auto rotto.

Schema funzionamento termostato

Come far durare a lungo un termostato auto?

L’unico modo per far durare il più possibile una valvola termostatica è sostituire il liquido di raffreddamento non oltre i tempi indicati dalla casa madre (2 o 4 anni a seconda del liquido utilizzato). Questo accorgimento servirà a tenere pulito tutto il circuito quindi anche il termostato oltre alla pompa e ai radiatori. Negli ultimi 20 anni anche la qualità dei termostati si è ridotta notevolmente (obsolescenza programmata), perciò capita sempre più spesso che un termostato per auto non duri oltre i 5-6 anni, con un funzionamento ottimale che non supera i 4. Per questo sarebbe meglio sostituirlo ogni 4 anni insieme al liquido refrigerante, considerando questo lavoro come una normale operazione di manutenzione ordinaria.

Differenze tra i principali tipi di termostato per auto

Nei motori di auto e moto possono essere installati due tipi di termostati.

Termostati in involucro: sono inglobati in una flangia che quasi sempre si avvita al motore con dei perni filettati. Le flange sono spesso realizzate in polipropilene e incorporano alcuni sensori oppure sono predisposte per montarli. Di questa famiglia fanno parte anche i termostati elettronici che sono dotati di una resistenza che ha il compito di scaldare la cera allo scopo di anticipare l’aumento dell’apertura del piattello quando si chiede maggiore potenza al motore. Sono spesso installati su motori molto potenti che durante le forti e improvvise accelerazioni possono avere un innalzamento molto rapido della temperatura.

Termostati tradizionali: si tratta del termostato auto nudo e crudo senza null’altro (come la foto sopra). In questo caso è bene fare una precisazione per gli amanti del faidate. Alcuni di questi termostati sono dotati di una sorta di valvolina di non ritorno. Si tratta di un foro munito di un piccolo perno mobile che ha il compito di sfiatare l’aria durante l’operazione di riempimento dell’impianto. Per questo è importante installare questi termostati con la valvolina ad ore 12, cioè direzionata verso l’alto, ovvero dove l’aria si dirige quando l’impianto viene riempito col nuovo liquido. Se non si ha questa accortezza, potrebbero più facilmente formarsi pericolose sacche d‘aria che potrebbero danneggiare la testata per surriscaldamento.

Questi termostati vengono installati soprattutto su motori che non hanno alcuna vite di sfiato sulla flangia di chiusura o sui tubi del radiatore abitacolo o sul radiatore principale (come invece avviene nelle Fiat Punto 1.2).

N.B. Nel caso fosse impossibile reperire il ricambio esatto, è possibile installare un termostato auto dotato di questa valvolina su un motore che ha le apposite viti di sfiato ma è sconsigliato fare il contrario. Infatti, senza viti di spurgo e senza valvolina, il riempimento del circuito si renderebbe più difficoltoso e rischioso per la testata perché diventerebbe necessario vigilare sul liquido del radiatore che, dopo aver versato i primi 1-2 litri, ricomincerebbe a scendere solo nel momento in cui il termostato dell’auto inizierebbe ad aprirsi. Se avvenisse ciò, quello sarebbe il momento in cui si dovrebbe assolutamente continuare a versare il nuovo il liquido fino al totale riempimento dell’impianto.

La valvola di bypass nei termostati per auto

Sia tra i termostati tradizionali che tra quelli in involucro, possono esserci due vistose differenze in base al tipo di circuito del motore. Queste riguardano la valvola di bypass: in alcuni termostati essa è mancante perché il bypass è stato creato all’interno della testata, invece in altri termostati è presente perché il bypass potrebbe essere stato creato nella testata oppure nell’involucro stesso. Quest'ultimi possono essere chiamati anche termostati a doppia valvola.

Schema funzionamento termostato con valvola bypass

I termostati con valvola bypass vengono scelti in quei motori dove l’iniziale apertura del termostato, seppure molto lenta, può portare comunque uno shock termico alla testata che così rischierebbe facilmente di danneggiarsi.
In questo sito è possibile vedere come funziona un circuito con termostato auto dotato di valvola bypass. https://www.coolcatcorp.com/thermostats/Bypass%20Systems.html

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