Dopo anni di utilizzo, le colonne che servono per regolare l’altezza della doccia potrebbero richiedere una completa sostituzione di tutti i componenti.
Nel nostro caso, la doccia è stata sostituita perché la testa della vite del supporto inferiore è arrivata addirittura a spezzarsi a causa della ruggine provocata dalla continua acqua che la raggiungeva, scivolando sul muro.
Fasi di lavoro
-
La prima operazione è stata quella di togliere immediatamente la vite arrugginita con una pinza. Nelle foto sopra avrete sicuramente notato la pericolosità della sua punta, e vi assicuriamo che sembrava il degno risultato di una lavorazione alla mola! Nella foto accanto è visibile da differenza tra la parte ancora zincata e quella arrugginita. E consigliabile spruzzare dell’abbondante sbloccante per viti all’interno del tassello primi di cominciare.
La prima fase è terminata con la rimozione del coperchio cromato del supporto superiore e con lo svitamento della vite che lo vincolava al muro.
-
Utilizzando la vite del nuovo supporto doccia, sono stati rimossi i due vecchi tasselli.
-
Nella terza fase sono stati inseriti i nuovi tasselli nel muro e si è fissato (per comodità) prima il supporto inferiore e poi quello superiore: prima di fissare l’ultimo supporto, bisogna infilare nella colonna cromata il supporto per la doccia e infilare la stessa dentro i supporti.
Nel nostro caso, la nuova colonna cromata era già della stessa lunghezza della vecchia (solitamente queste misure sono universali) ma nel caso fosse stata più lunga, si sarebbe potuta accorciare con un semplice seghetto per ferro; nel caso in cui fosse risultata troppo corta, si sarebbe reso necessario un nuovo foro nel muro seguito dalla stuccatura di quello vecchio.
-
Una volta fissato tutto, sono stati applicati i due tappi copri vite e il supporto trasparente utile ad appoggiare il sapone, lo shampoo o una spugna.
-
Come ultima fase, è stato avvitato il tubo della doccia all’uscita dell’acqua dal muro utilizzando le guarnizioni contenute nel nuovo kit.
|
Trascorso un mese, è stato sostituito anche il raccordo sul quale si avvita il tubo della doccia.
Per smontarlo è stato sufficiente svitarlo con una pinza a pappagallo ma le fasi successive sono state più impegnative perché è stato necessario rimuovere una piccola prolunga, utilizzando una morsa e una chiave a brugola, che doveva essere riavvitata nel muro: questa prolunga serve a coprire la distanza dal tubo al piano delle piastrelle.
A lavoro completamente ultimato, è raccomandabile siliconare la circonferenza dei supporti e del raccordo sul quale si avvita la doccia: questo servirà a impedire che l’acqua penetri dentro le piastrelle e, magari, faccia arrugginire nuovamente le viti.